After ZenaCamp

Dovendo riassumere come è andata la giornata di ieri non posso che essere che soddisfattissimo per tante e diverse ragioni che è difficile elencare ma è doveroso a mio modo di vedere cercare di farlo perchè tante persone si sono adoperate affinchè lo ZenaCamp fosse un successo e con la passione e l’impegno che ci hanno messo il risultato è stato a dir poco eccelso.

Un plauso ancora una volta agli organizzatori ed alle loro collaboratrici che, sperando di non dimenticare nessuno, sono stati Andrea, Tambu, Federico, Marco, Marina, Mescaline, Chiara e Mitì. Un grazie anche agli sponsor che hanno reso possibile tutto questo: senza Yooplus, San Lorenzo, Secolo XIX Cap e Tiscali i partecipanti sarebbero rimasti a bocca asciutta, a stomaco vuoto e senza gadget. Perfetti i locali di Mentelocale e fantastiche le spille con il nome/nick di ciascun partecipante offerte gentilmente da Jtheo (che devo ringraziare per lo scarrozzamento a destra e a sinistra).

Veniamo al rewind della giornata.

Appena arrivato c’era già Robin Good al lavoro che con l’instancabile collaboratore (Giorgio ?!?) che non ha smesso un attimo le riprese andate in onda sul suo nuovo canale televisivo via web, Robingood.tv, secondo me sarebbe un ottimo testimonial per le pile duracell, non ha avuto un secondo di tregua e a vederlo in serata si poteva capire e comprendere perchè sembrava particolarmente distrutto: dopo 8 o 9 ore di diretta chiunque avrebbe grosse difficoltà a stare in piedi. Complimenti Robin.

Subito dopo mi sono imbattuto in Elena, Francesco (degno sostituto di Fabrizio Corona), Tommaso e Alessio che mi hanno affettuosamente accolto nella loro “postazione” di controllo dalla quale facevo spola tra le varie sale (Pesto, farinata e Focaccia). Tra una telefonata di Maurizio che mi chiedeva di prenotargli una sala per il suo talk (che poi alla fine mi sono perso, ndr), l’arrivo Vittorio Pasteris, Gaspar, Palmasco, Antonio Sofi, Giovy, Mucignat, Marlenek, Stefano Vitta e Lele con bimbo al seguito (mi dispiace ma è più bello Daino Jr). Ah prima che mi dimentichi: c’era Giorgio Zarrelli, strano ma vero (adesso credo che verrà per ripicca a tutti i Camp e non ne salterà più neanche uno).

Ho seguito con grande soddisfazione diverse presentazioni prima fra tutte quella di Roberto Dadda, poi quelle di Palmasco e Vittorio Pasteris per continuare con quella di Luca Sartoni e giusto prima dell’ora di pranzo chi spunta all’improvviso per mettere in serio pericolo le mi trenette al pesto? Ovvio, il prof. Stefano Epifani.

Pranzo perfetto con le immancabili trenette al pesto nel bar/ristorante di Mentelocale che poi in serata ci ha anche ospitato per l’aperitivo. Tavolata composta tutta da blogger della zona del torinese: oltre al sottoscritto e all’immancabile Vittorio c’erano Axell, SuzukiMaruti ed Estragon che poi si sono dilungati in lunghe discussioni interstiziali durate dino al primo pomeriggio. Giusto in tempo per tornare nel fulcro del BarCamp e “costringere” Federico ad effettuare una presentazione molto atipica in quanto tenutasi non in una sala ma al bancone del login.

Successivamente ho avuto il piacere di conoscere Totanus, Eio e Zuck (che tra l’altro mi ha regalato anche una maglietta dello ZenaCamp e che non ringrazierò mai abbastanza) e di rivedere quel nerd di Michele e di concludere in bellezza con le presentazioni di Nicola MattinaLudo su BlogBabel con interessanti considerazioni di Paolo Valdemarin e quella dei prof Stefano Epifani e Antonio Sofi su BlogLab.

In serata aperitivo, cena e saluti finali e rientro a casa in compagnia di Intempestiva e Surreale oltre che di Marco Candida. Per una documentazione più dettagliata e multimediale della giornata vi rimando ai soliti canali:

BlogBabel
Technorati
Flickr
Slideshare

con tag rigorosamente zenacamp.

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Commenti

  1. dice

    Sono tornato adesso da una giornata di uro lavoro e sono contento di vedere tutte queste risposte.

    @Mitì: come ha detto Marco (Formento) l’appoggio che hai dato dal punto di vista morale è stato formidabile: sei stata il “collante” che ha unito la passione degli organizzatori (che erano un pò bloccati dall’emozione) con quella dei partecipanti (bloccati dallo stupore e dalla contentezza)

    @Marco: beh mi hai rubato le parole di bocca. A quando il prossimo ZenaCamp?

    @Giorgio: Si si eri tu… ne ho le prove e lo posso certificare.

    @Eio: eh si direi proprio che eravamo i più belli, merito anche di pseudotecnico che ci sa veramente fare con la macchinafoto

    @Estroversa: ma no non ti sentire esclusa!!! Ci sei il 12 a Torino al LitCamp?

    @Sly: ci siamo divertiti un mondo (poi all’aperitivo e alla cena ancora di più) e da quello che si dice in giro nella blogosfera si può facilmente capire.

    @Marco: Ok